Che cos'è la Tiella

Gaeta è stata il crocevia degli scambi commerciali marittimi del Mediterraneo. Vi affluivano merci e materie prime che spesso venivano lavorate e trasformate. Sul territorio di Gaeta molti erano i mulini per trasformare il grano in farina e molte erano le "mole" (frantoi) per estrarre olio dalle olive.
La prima testimonianza della parola “pizza” si trova nel Codex Diplomaticus Cajetanus in un contratto di affitto del 997 D.C. .
La pasta lievitata e l'olio extravergine di oliva sono alla base della Tiella di Gaeta.
Questo piatto tipico, di antica tradizione, è formato da due dischi di pasta lievitata farciti con pesce e/o verdure, richiusi a pressione con una greca (affriciegl).
Era il pasto preferito dai pescatori e contadini, che lo portavano al lavoro. Infatti le caratteristiche della Tiella sono la facilità di trasporto e la conservazione per due o tre giorni senza deteriorarsi.
Cibo povero, un po' dimenticato nel periodo di boom economico, oggi è ritornato prepotentemente sulle tavole dei gaetani e non solo. 
La preparazione della Tiella è molto lunga e faticosa, per cui con i ritmi di vita moderni nelle famiglie si fa raramente.
Molte però sono le attività artigianali di Gaeta che hanno iniziato a produrla, permettendo a chi non ha tempo o non la sa fare, di poterla mangiare ugualmente.
L'attenzione che poniamo oggi nella sama e corretta alimentazione, si coniuga perfettamente con la Tiella, cibo sano ricco di carboidrati, verdure e pesce ben condito con olio extravergine di oliva, insomma un piatto unico che interpreta, con ricchezza di sapori, la dieta mediterranea.